Archivi tag: John Goodman

Un film che aiuta a riflettere non rinunciando allo spettacolo

sabato 15 marzo ore 21
domenica 16 marzo ore 21
lunedì 17 marzo ore 21

MONUMENTS MEN

di George Clooney
con Matt Damon, Cate Blanchett, George Clooney, Bill Murray, John Goodman

Monuments Men, basato sulla storia vera del più grande saccheggio di opere d’arte della storia, racconta le avventure di un improbabile plotone, reclutato dall’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale e spedito in Germania per salvare capolavori artistici dalle mani dei Nazisti e restituirle ai legittimi proprietari. Potrebbe rivelarsi una missione impossibile: con le opere d’arte intrappolate dietro le linee nemiche e l’esercito tedesco incaricato di distruggere qualsiasi cosa in seguito alla caduta del Reich, come potranno sette direttori di musei, curatori e storici dell’arte – molto più a loro agio con un Michelangelo che con un fucile in mano – portare a termine la missione? Nei panni dei Monuments Men, come vennero chiamati, in una lotta contro il tempo per impedire la distruzione di 1000 anni di cultura, questi uomini rischieranno le loro vite per proteggere e difendere le più grandi conquiste del genere umano.

Una ballata comica e struggente per uno dei perdenti più belli della galleria dei Coen

sabato 8 marzo ore 21
domenica 9 marzo ore 21
lunedì 10 marzo ore 21

A PROPOSITO DI DAVIS

di Ethan e Joel Coen
con Carey Mulligan, Justin Timberlake, John Goodman, Garrett Hedlund, Adam Drive, Oscar Isaac

A proposito di Davis, il nuovo film di Joel ed Ethan Coen, racconta una settimana nella vita di un giovane cantante folk che si trova davanti a un bivio, mentre cerca faticosamente di farsi strada nel mondo musicale del Greenwich Village del 1961. Llewyn Davis (Oscar Isaac), chitarra al seguito, stretto nella sua giacca nel tentativo di difendersi dallo spietato inverno newyorchese, è tormentato da ostacoli che sembrano insormontabili, alcuni dei quali creati da lui stesso. Affidandosi alla generosità di amici e sconosciuti per vivere in città, arrabbattandosi con lavori qualsiasi, Llewyn parte per un viaggio che lo porterà dalle ‘baskethouses’ del Village (i caffè newyorchesi in cui i musicisti vengono pagati dal pubblico con soldi raccolti in un cestino) ad un club deserto di Chicago – un’assurda odissea per un’audizione con un potente impresario musicale – e poi di nuovo indietro a New York.