Il film della Berg colma un vuoto e sceglie una dimensione intima che ben si addice al personaggio

Giovedì 10 novembre ore 21:00

[BIOGRAFILM incontra CASTELNUOVO]

ingresso unico 5 €… che aiuteranno la ricostruzione della mensa delle scuole di amatrice!

JANIS

di Amy Berg (USA – 2015)

locandinaNon c’è un solo amante della musica rock che non conosca Janis Joplin, eppure, a ben guardare, la sua figura non ha eguagliato il destino d’icona e l’abuso di tale destino iconografico che è toccato in sorte ad altri talenti del rock bruciati anzitempo. Il documentario che le dedica Amy Berg, colmando un vuoto piuttosto impressionante, arriva in un momento storico in cui il genere è evidentemente più in auge che mai (quello su Amy Winehouse di Asif Kapadia è perfettamente contemporaneo, quello su Kurt Cobain si stacca di pochi mesi), ma ha se non altro il pregio di allinearsi a questa differente dimensione delle cose. Realizzato in accordo e con il supporto della famiglia della cantante, Janis persegue un tono realmente famigliare e intimo, garantendo al ritratto della star scomparsa il massimo rispetto e un briciolo di giustizia che andava fatta.

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